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Quarti di finale, ci tocca l'Inghilterra di Rooney

20 Giu 2012 11:39 | Cultura

Il centravanti del Manchester United torna e segna il gol che decide la partita. Rete «fantasma» per l'Ucraina

Un gol che Wayne Rooney aspettava dal 2004, dal suo esordio giovanile e ormonale in una grande competizione (4 gol all'Europeo portoghese), un gol non visto di Marko Devic, entrato nella porta di Joe Hart e salvato da John Terry quando è decisamente dentro. Eppure l'arbitro di porta ungherese, Istvan Vad, pur essendo ben piazzato, non riesce a coglierlo con grande smacco di Platini che su questa sua idea ha investito parecchio e voleva la consacrazione. Non è come quello di Lampard ai Mondiali 2010, però è decisamente oltre la linea di porta.

Non sarebbe cambiato niente, comunque, perché anche con il pareggio, grazie al carroarmato Ibra passato sulla Francia, l'Inghilterra di Roy Hodgson avrebbe vinto il girone e si sarebbe regalata un quarto di finale a sorpresa con l'Italia. Gli inglesi, a differenza dei francesi, ci rispettano e lo dicono subito. Gerrard: «Gli azzurri hanno un'ottima difesa e giocatori in grado di segnare in qualsiasi momento. Sarà una partita dura».

Roy Hodgson, sempre sottovalutato, è riuscito in un mese a mettere le pezze a una squadra che non ha avuto Wayne Rooney per le prime due partite ma è riuscita a farne a meno. L'allenatore di lungo corso di Croydon ha saputo gestire lo sbandamento seguito all'addio di Fabio Capello. Ha consegnato la squadra a Steven Gerrard (e anche la fascia da capitano, come succede quando Terry fa il cattivo) e il centrocampista del Liverpool non lo ha deluso. Dopo gli assist e le prove maiuscole con Francia e Svezia è stato decisivo anche qua, calciando la palla che, dopo una serie di papere ucraine, è arrivata sulla testa di Wayne Rooney. Sono i due giocatori di maggior talento. Il resto è impegno e mediocrità che però l'allenatore inglese ha trasformato in solidità. Finora l'equilibrio è stato il segreto dell'Inghilterra. A Prandelli e ai suoi il compito di farlo deragliare.

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