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Prima notte tranquilla a Londra. La protesta infiamma il Nord Inghilterra

10 Ago 2011 09:28 | Comunicato stampa

Calma tesa nella capitale. Gli scontri si estendono a Bristol, Birmingham, Nottingham, Liverpool 

La notte è trascorsa in una situazione di calma tesa a Londra dove una forte presenza della polizia è riuscita a riportare la situazione sotto controllo con il dispiegamento di 16.000 agenti, contro i 6.000 della vigilia. Le violenze si sono trasferite a Manchester e Salford dove si sono verificati saccheggi e scorrerie di bande giovanili. Tensione a Birmingham, Nottingham, Liverpool dove alcuni negozi sono stati saccheggiati e incendiati. Centinaia di ragazzi incappucciati e col volto coperto hanno messo a ferro e fuoco le città, hanno caricato i poliziotti, hanno rotto vetrine e compiuto saccheggi, dato fuoco ad auto e abitazioni, mentre il premier britannico David Cameron, rientrato anticipatamente dalle ferie, ha annunciato una presenza rafforzata delle forze dell'ordine. Da sabato scorso sono complessivamente 768 le persone arrestate e 111 i poliziotti rimasti feriti a Londra. Nel bilancio si deve contare anche il primo morto, un ragazzo di 26 anni ferito da un colpo d'arma da fuoco nel corso degli scontri di lunedì nella capitale. 

La città più toccata dagli scontri è stata Manchester, nel nord-ovest, terzo agglomerato urbano dell'Inghilterra, dove una cinquantina di giovani sono stati arrestati, altri 35 sono stati fermati a Liverpool. Incidenti minori segnalati a Reading, Oxford e Milton Keynes, a una cinquantina di chilometri ad ovest e nord-ovest di Londra. A Manchester il negozio di abbigliamento Miss Selfridge, è stato dato alle fiamme. Sette persone arrestate. L'assistente capo della polizia di Manchester, Terry Sweeney, ha confermato che i negozi sono stati attaccati e ha invitato i residenti a evitare di recarsi in centro città. Un centinaio di giovani ha saccheggiato un negozio di scarpe e vestiti sportivi all'interno dell'Arndale Centre, il centro commerciale distrutto da una bomba dell'Ira nel 1996. Altri focolai sono stati riportati a Wolverhampton, dove sono stati attaccati alcuni negozi, a West Bromwich, vicino a Birmingham e a Salford, dove una banda di giovani ha tentato di introdursi in un centro commerciale. Incendi, poi domati, sono stati appiccati da giovani detenuti all'Ashfield Young Offenders Institution, il carcere minorile a Bristol, nell'Inghilterra sud-occidentale. 
Johnson tra i cittadini della zona di Clapham Junction (Reuters)

Per come si sono svolti i fatti finora, non ci sono zone di assoluta sicurezza. Nella notte tra lunedì e martedì i disordini si sono ampliati e dalle periferie si sono avvicinati al cuore della città (coinvolto tra gli altri il quartiere di Notting Hill). Comincia a farsi sentire il malumore dei cittadini: in particolare è stato contestato a Clapham Junction il sindaco di Londra Boris Johnson: «Tutto questo è colpa tua, arrivi tardi». Un gruppo di volontari ha impugnato le scope per pulire le strade. Intanto, proseguono i disordini anche in altre zone dell'Inghilterra: i giornalisti di SkyNews e Bbcsono sono stati attaccati a Salford e Birmingham. 

Arif Ansara, redattore politico di Bbc, ha riferito di aver visto saccheggiatori attaccare due negozi a Salford e che è stato aggredito il suo cameraman. Bande di giovani hanno attaccato con bastoni anche l'operatore e due giornalisti di Sky News a Birmingham, poi allontanati da agenti anti-sommossa. A Birmigham, secondo il Telegraph, ci sono saccheggiatori che hanno assalito i negozi di Harvey Nichols. 

È stata fissata per mercoledì mattina (ore 10 italiana) un'altra riunione del «Cobra», il comitato speciale di crisi del governo, presieduto dal Primo ministro britannico. Martedì mattina, appena rientrato dalle vacanze in Toscana, David Cameron aveva guidato una riunione dell'organismo, insieme al ministro dell'Interno, Theresa May, e al capo ad interim di Scotland Yard, Tim Godwin.

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