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11/9/2011: aerei pieni, la paura è passata

8 Set 2011 10:03 | Trasporto

Virgin America, Air France, Alitalia, Klm: tutte le compagnie dichiarano voli normalmente affollati 

Dieci anni dopo 9/11, volare non fa più paura. I dati delle prenotazioni aeree per New York City per l'undici settembre di quest'anno non mostrano variazioni rispetto agli altri giorni della stessa settimana né rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. «Non si osservano differenze significative nelle prenotazioni», racconta una portavoce di Virgin America, compagnia aerea specializzata in voli interni negli Stati Uniti. La stessa regolarità si nota per i voli per New York dell'11 settembre 2011 di Air France e Klm, così come per quelli della tedesca Lufthansa. «Non vi è flessione alcuna per quella data - dice una portavoce di Air France e Klm. «Non ci sono cambiamenti per quanto riguarda le nostre prenotazioni abituali per i voli intorno alla data dell'11 settembre», è il commento di Lufthansa.

Le compagnie aeree statunitensi colpite dall'attentato, da parte loro, rifiutano di rilasciare commenti. La American Airlines, che all'epoca vide coinvolti il proprio volo AA11, schiantatosi sulla torre nord del World Trade Center, ed il volo AA77, dirottato sul Pentagono, si è richiamata alla propria policy aziendale che esclude qualsiasi «discussione pubblica sull'11 settembre ed il suo impatto: la nostra filosofia è che noi, come azienda, non dimenticheremo mai quel terribile giorno ed i giorni successivi, ma ci sforziamo anche di andare avanti con il nostro lavoro, ricordando sempre l'11 settembre ed il suo duraturo impatto», è la replica alla richiesta di delucidazioni su eventuali variazioni nelle prenotazioni. E c'è addirittura chi, come Alitalia, ha osservato un aumento del 15 delle prenotazioni dei voli per New York nella settimana dell'11 settembre 2011 rispetto alla stessa settimana dello scorso anno, tanto che gli aerei sono praticamente pieni. 

Nonostante le accurate misure di sicurezza che negli Usa si stanno preparando in vista del decennale del 9/11, l'invariabilità delle prenotazioni aeree per la Big Apple sembra essere la conferma che la paura è svanita e che l'unica data del nuovo millennio per la quale non c'è bisogno di indicare l'anno è entrata nel passato. A distanza di dieci anni, del giorno che ha cambiato l'America e il mondo, fra i viaggiatori dei voli più simbolici nel giorno della ricorrenza non sembra più esserci quel public sentiment di allarme permanente che aveva dominato la scena nelle grandi città dell'Occidente. Forse perché in America come in Europa, al timore del nemico interno, dell'estraneo nascosto tra le pieghe della società, si sono sostituiti i timori più pressanti di una crisi economica e finanziaria mai così acuta come ora.

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